L’onda lunga della crisi Covid

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Cerved ha stimato in circa 145.000 le aziende italiane a rischio di default nel 2021, nella speranza che le risorse del Recovery Fund arrivino in tempo utile a far ripartire investimenti ed economia.

La perdita di circa 362 miliardi di euro di fatturato nel 2020 da parte del sistema produttivo non ha ancora fatto sentire il suo peso né le conseguenze, vuoi per le norme del Decreto Liquidità per salvaguardare le imprese produttive dal fallimento, vuoi per le misure di sostegno economico dirette e indirette.

Grazie a ciò si registra un calo dei fallimenti nel 2020 del -41%, delle procedure concorsuali non fallimentari del -33% e delle liquidazioni volontarie del -23%. Questi dati tuttavia sono fuorvianti, passato il momento contingente i conti costringeranno quelle aziende che non hanno i numeri per continuare ad operare ad alzare bandiera bianca. Significativo è il tasso di deterioramento dei prestiti bancari che dal 2,9% del 2019 è passato al 3,8% nel 2020, nonostante moratorie e decreti liquidità. Preoccupante è quanto potrà succedere terminate le moratorie. Gli effetti deleteri ci colpiranno soprattutto a partire dal secondo semestre 2021.

I settori non sono stati tutti colpiti allo stesso modo, alcuni hanno perso oltre il -60% del fatturato, altri tra il -5% e il -15%, altri han visto un aumento del volume d’affari tra il +5% e il +24%.

I calcoli previsionali in ogni caso danno a rischio di default tra il 15% e il 20% delle aziende italiane, in prevalenza PMI, e la L. 155/2017 è dietro l’angolo.

Il quadro è a tinte fosche e senz’altro di difficile interpretazione, tuttavia è proprio in questi contesti in cui, oltre a grossi pericoli, si celano anche rare opportunità.

Bisogna essere contemporaneamente assennati per evitare di essere scuffiati dall’onda lunga dei problemi rimandati del 2020 e nello stesso tempo spregiudicati a cogliere le rare opportunità date dalla debolezza di molte aziende.

Possiamo in sintesi, messa in sicurezza l’azienda, approfittare per acquisire rami d’azienda e/o fette di mercato che in una situazione normale non avremmo potuto immaginare.

A voi la scelta, se volete essere della partita noi ci siamo.

Fonte: ADNKronos

Autore: Marco Simontacchi